
Lucio Battisti (born in 1943, in Poggio Bustone, northern Latium) is considered one of the best-known and most influential musicians and authors in Italian pop music history.
Renowned to be an extremely reserved artist, he performed in just a few of live concerts, and in 1978 he stated he would communicate only through his studio albums, completely disappearing from the Italian public scene. Since 1982 he practically lived as a recluse although he kept on releasing albums on a biannual basis. He died in Milan, in 1998, but his songs have remained hugely popular in Italy.
His “I giardini di Marzo” is widely considered not only one of the biggest and most popular Italian songs of the 70′s, but a real musical masterpiece. The lyrics, written by Battisti’s artistic partner Mogol, tell about his childhood in the past-war years, between poverty and financial straits. It reached #1 in the Italian singles chart and stayed there for 7 weeks.
A long part of the videoclip is taken from his partecipation in the popular TV-show “Teatro 10″.
Lyrics
Il carretto passava e quell’uomo gridava “gelati!”
al ventuno del mese i nostri soldi erano gia’ finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il piu’ bello era nero coi fiori non ancora appassiti
All’uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi
perche’ non parli
Che anno e’
che giorno e’
questo e’ il tempo
di vivere con te
le mie mani come vedi
non tremano piu’
e ho nell’anima
in fondo all’anima
cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore
amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove scorrono dolcissime
le mie malinconie
l’universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere
quello ancora non c’e'…
I giardini di Marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quel mese vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti
tu muori…
se mi aiuti son certa che io ne verro’ fuori
ma non una parola chiari’ i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri
Che anno e’
che giorno e’
questo e’ il tempo
di vivere con te
le mie mani come vedi
non tremano piu’
e ho nell’anima
in fondo all’anima
cieli immensi e immenso amore
e poi ancora ancora amore
amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime
le mie malinconie
l’universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere
quello ancora non c’e'…


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